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Un interessante esempio di totale disattenzione rispetto all’arte contemporanea !!! E Bruno Canova è importante artista di arte contemporanea.
Ma esiste una documentazione sull’opera prima della sua cancellazione? Occorre, è una mia opinione e convinzione, che l’arte contemporanea documenti se stessa, la sua applicazione, le sue vicende in modo da poter “sopravvivere”.
Articolo di Giulia Argenti Giornalista pubblicato su il RomaToday31 ottobre 2025
Roma, il restyling della scuola cancella i murales di Bruno Canova
© RomaToday
“Gli storici murales di mio padre cancellati per sempre”. La denuncia è di Lorenzo Canova, docente, storico dell’arte e figlio del pittore e incisore Bruno, che quasi vent’anni fa aveva realizzato due opere nella ex scuola Francesco Baracca, ora intitolata a Rosa Parks, in via Mario Ugo Guattari, nel municipio V.
Due murales per la pace, completati con il supporto di alcuni studenti della scuola, che ora non ci sono più. Sono stati cancellati durante i lavori di rifacimento e copertura della facciata.
La denuncia: “Distrutte due opere dedicate alla pace”
“Non riesco a nascondere il mio profondo dispiacere come docente e come storico dell’arte nel vedere le opere murali di mio padre, Bruno Canova, che erano state realizzate nell’ingresso esterno della scuola Rosa Parks di Roma (ex Francesco Baracca) completamente cancellate – è la denuncia di Canova -. Le pitture sono state coperte, le parti in rilievo eliminate. Le opere, dedicate al tema della pace, vennero realizzate da un uomo che in tutta la vita ha perseguito l’utopia della pace“.
Canova racconta di aver ricevuto una segnalazione da una ex docente della scuola ed essere poi andato sul posto per approfondire: “Ho visto con i miei occhi che i murales sono stati cancellati – spiega – è stato un dispiacere enorme. Ho scritto anche alla scuola per avere chiarimenti, ma non ho avuto risposta”.
E poi: “Quello che sinceramente mi addolora è che due opere dedicate alla pace siano state distrutte proprio in una scuola al cui ingresso si trova il bel messaggio di Emergency ‘Questa scuola ripudia la guerra’. Sono opere di cui ho parlato in convegni e conferenze in giro per il mondo. Vedere delle opere d’arte distrutte in modo così brutale in una scuola mette in crisi tutto il mio lavoro di professore. Non so cosa sia successo e oramai non c’è più niente da fare”.
Il municipio: “Nessuna segnalazione sulla questione”
A intervenire sulla questione è l’assessora alla Scuola del municipio, Cecilia Fannunza, che a RomaToday spiega: “I lavori che sono stati effettuati alla Rosa Parks sono del municipio e dalla scuola non ci sono arrivate segnalazioni in merito a opere che avevano una memoria storica e dovevano essere salvaguardate. Per cui è stato tutto coperto. E comunque, anche volendo proteggere i murales, l’intonaco era davvero molto rovinato, sarebbe stato difficile salvaguardarli, erano stati realizzati tempo fa, quando la scuola portava ancora un altro nome”.
La Rosa Parks fa parte dell’istituto comprensivo Simonetta Salacone e da settembre ha accolto, oltre ai suoi studenti, anche quelli della Balzani, resa inagibile a causa dei danni riportati a seguito dell’esplosione dello scorso 4 luglio, in via dei Gordiani, e ora al centro di un piano di riqualificazione da oltre due milioni di euro.
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Roma, il restyling della scuola cancella i murales di Bruno Canova
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